Cristina Cominardi: “Ma davvero sono una Icon?!?”

Quando nel 2015 vidi lo stand di Icon durante una gara a Lovere, non avrei mai pensato che nel 2017 sarei stata sulla riva di quel lago per intraprendere quell’avventura. Nei mesi precedenti durante la preparazione, spesso ho pensato che sarebbe stata una gara molto impegnativa, ma non credevo che anche il meteo potesse essere così avverso. Quella mattina la sveglia è suonata alle tre ma io ero già sveglia, guardando dalla finestra e vedendo la pioggia, tutta la preoccupazione non era più per i chilometri ma per il tempo, pioveva tantissimo. Non faccio mai colazione perciò il tempo di indossare la muta il sottomuta infilare la mia giacca vento portafortuna e via in macchina verso il lago. Il lago era veramente nero, veramente buio, solo il braciere con il fuoco ci illuminava. 10 minuti di attesa e si parte, pochi pensieri, tanta paura si nuota. Durante il nuoto pensavo solo a concentrarmi sul gesto per non sentire il freddo e la paura, quando ho alzato lo sguardo ero già all’ultima boa. Nel ritorno albeggiava, vedere la riva era consolante ,in meno di un ora ero fuori. I miei supporter mi aspettavano con le borse, eravamo un team molto ben organizzato. Un cambio veloce e subito in sella i passi ci aspettavano. La pioggia era incessante, il vento e il freddo pure, per fortuna avevo molti cambi ed ogni mezz’ora mi fermavo per indossare guanti asciutti e bere del tè caldo. Il cambio del percorso è stato un po’ una delusione, ma mi rendo conto che la sicurezza deve essere messa al primo posto. Non fare lo Stelvio mi ha comunque lasciato del rammarico. Non ho mai pensato alla posizione in classifica, ma arrivare alla fine della bici e scoprire di essere terza mi ha aperto il cuore. Quando sono partita per la corsa stavo bene. Ero accompagnata da Giuliano il mio supporter, un giovane di 25 anni alla sua prima esperienza. Sono quasi entrata in trance, ho macinato km pensando solo a mangiare e risparmiare energie per salire al Costaccia in tempo. Arrivata al t3 mi hanno comunicato che eravamo primi, Gianluca si è aggiunto a noi, ci mancavano due km tutti in salita ma in prima posizione espanolviagra.net. Un altro sogno inaspettato si stava per realizzare. Era da poco calato il sole quando abbiamo visto e sentito lo speaker, tutti e tre con le lacrime e la pelle d’oca stavano per passare il traguardo. Grazie ai miei supporter, sono stati splendidi, a mio marito che mi è sempre stato vicino sia negli allenamenti che in gara, a mia figlia che da casa era sempre in contatto telefonico. Questa vittoria la dedico a Lei. Questa gara l’ho vinta con il mio team, in un extreme non puoi essere solo, senza loro non arrivi, grazie. L’indomani tutti i finisher insieme sul palco a condividere la gioia, è stato bellissimo.