Michael Ruiz: “Per me questa è vita, la mia vita”

La gente mi chiede: perché sfidi i tuoi limiti, perché porti il tuo corpo a estremi insospettati, perché sfidi sino alla morte? … Per me, questa è la vita, la mia vita. Tanto più mi avvicino al “limite” tanto più sono vicino alla mia essenza, al mio essere, a sapere come sono, a sapere di che pasta sono fatto, a non ingannare la mia mente con false idee. È a quel punto in cui sono puro, quando sò veramente ciò che rimane di me. È li che nascono circostanze ed esperienze che mi arricchiscono e mi danno la forza di andare avanti e di essere fedele ai miei sogni, fedele ai miei principi.

Indubbiamente, Icon Livigno raccoglie tutto questo e ha segnato un prima e un dopo in me. Un Ironman in cui gareggerai contro te stesso, non vincerai, non batterai nessuno, in Icon tutti i Finisher sono vincitori, vincitori di se stessi, vincitori delle loro paure. Stare sulla linea di partenza all’interno della tua muta in neoprene di fronte al Lago di Livigno immersi nell’oscurità della notte è già un trionfo.

E il giorno arrivò, la sveglia suonò alle 02:30 del mattino. Ma la mia mente era già nel lago di Livigno, la concentrazione, come la tensione, era massima. All’inizio ero un po ‘spaventato, avevo alcune domande a cui volevo trovare una risposta e questo mi ha spinto ad andare avanti, sapevo che la risposta a quelle domande sarebbe venuta tagliando il traguardo di Icon. Momenti pieni di rituali. Momenti in cui corpo e mente si fondono. Essere lì al freddo nel buio di fronte dove ho lasciato tutto ciò che non serviva ad arrivare lassù, paure, dubbi, insicurezze …sono entrato nell’acqua con un grande sorriso sapendo che sarebbe stato un grande giorno, un giorno dove si sarebbe fatta la storia.

Il clima durante la frazione bike è stato un grande impedimento nel continuare. Un singolo errore sarebbe potuto costare caro. In effetti, la pioggia fredda e il vento forte in molte occasioni hanno segnato il ritmo della gara, mi domandavo se aspettare che smettesse di piovere o se dovevo continuare. E’ in quella circostanza che ho scoperto abbastanza rapidamente che puoi sempre alzarti e andare avanti https://andrikofarmakeio.com/. Mi sono reso conto che le strade più difficili a volte portano alle destinazioni più incredibili. La motivazione per essere un’ICON stava aumentando, le gambe rispondevano molto bene nelle salite, l’illusione aumentava, era vicina, mancava pochissimo per il mio sogno.

La corsa a piedi è stata adrenalina pura. Dalle cime delle montagne alla riva del lago di Livigno passavano i chilometri, nulla mi avrebbe fermato, sono un atleta pronto a tutto, non importa se il sole brucia o la tempesta imperversa. La sera è scesa e finalmente tagliato il traguardo superando tutte le mie paure, superando i miei limiti, diventando un’ ICON.

Tutti i sogni impossibili iniziano vanno affrontati a piccoli passi.
Le idee che vale la pena perseguire non vanno capite ma vanno vissute.

Vorrei chiudere con un consiglio: la paura ti ferma? La paura è parte della vita, solo tu puoi scegliere se la paura prevalga o se tu vinca sulle tue paure. Se vuoi qualcosa, provaci, combatti per il tuo sogno. Solo tu deciderai se rinunciare o ottenere questo sogno. Non puoi stare tutta la vita a preparare qualcosa, inizia a viverlo altrimenti non potrai mai realizzarlo.

Michael Ruiz
2017 FINISHER