Vincent Very: “Ho sempre voluto scalare lo Stelvio”

La mia storia è iniziata nell’ottobre 2015: dopo la mia sfortuna nella lotteria per Celtman un annuncio misterioso su facebook ha attirato la mia attenzione, qualcosa chiamato ICON…e dopo aver visto il percorso e alcuni bei video ho deciso di iscrivermi. Ho sempre voluto scalare lo Stelvio, essere sulle tracce di Fausto Coppi e più recentemente di Thomas de Gentche che vinse sotto la neve….che bella sensazione. Beh ora è tempo di allenarsi.

Dopo 120km di nuoto, 7500km di bici, 1000km di corsa e un training camp meraviglioso a Livigno ora sono alla partenza di Icon Livigno Xtreme Triathlon. La partenza del nuoto è al buio, alle 5.30 del mattino, la temperatura dell’acqua non è molto fredda. Non c’è alcuna lotta durante i primi metri, tutti i partecipanti si dirigono verso il fuoco dell’organizzazione. Dopo 30 minuti si fa luce e la boa di inversione è chiaramente visibile. Gli ultimi due chilometri sono una linea dritta verso la spiaggia.

Mio fratello Guillaume è qui, mi aiuta ad alzarmi e poi a vestirmi per la bici. Le mie mani sono così fredde a causa della temperatura dell’aria che non riesco a fare niente. Serve l’abbigliamento invernale: scalda gambe, completino lungo e guanti. I primi chilometri passano velocemente mentre cerco di scaldarmi, così come i primi due Passi. Dopo la prima lunga discesa dal Passo del Bernina, è il turno della valle Engadina che rappresenta la parte più veloce della bici con il solito vento alle spalle. Sfortunatamente non è cosi: c’è molta nebbia che non permette di godere del bellissimo paesaggio. E’ ora il momento di scalare il terzo Passo, il paso del Fuorn e le temperature salgono. Una volta in cima, mi tolgo gli abiti pesanti e mangio un panino: mangiare qualcosa di salato fa bene. Dopo 40 km di discesa arriva lo Stelvio…inizio la mia ascesa controllando il battito del mio cuore, le mie gambe stanno abbastanza bene. Supero il mio amico Giuseppe e altri partecipanti, questo è un buon segno. Finalmente dopo 24km e 48 tornanti arrivo in cima: mi fermo per un po’ di cibo e per cambiarmi per la discesa, che è veloce ma anche tecnica per via dei tornanti…è comunque piacevole recuperare un po’.

Ed ecco che arriva l’ultima salita, Passo Del Foscagno: non è così dura ma so che è un momento cruciale del percorso ed è necessario saper distribuire le forze per cui continuo a monitorare il mio computer di bici. Dopo una breve discesa si arriva in T2: la sensazione di scendere dalla bici è piacevole dopo 9 ore in sella. Guillame è qui che mi aspetta per darmi del cibo e aiutarmi a cambiarmi. Inizia la corsa: ho deciso di correre ad un buon passo ma non troppo velocemente. La prima parte è una discesa nella foresta, è importante guardare dove mettere i piedi e tenere i muscoli in buone condizioni. La parte pianeggiante del percorso sta iniziando e posso accelerare un po’..sfortunatamente verso il 20KM sento di non avere forze, sto soffrendo di ipoglicemia. Decido di prendere 3 gel uno dopo l’altro e inizio a camminare. Un partecipante mi supera, ha un buon passo per cui è impossibile seguirlo. La salita arriva presto e per via della pendenza è difficile per tutti correre per cui continuo con il mio ritmo. Dopo un chilometro di salita Guillame si unisce a me: decide di anticipare il momento di incontro con il team di supporto. Per me è un aiuto importante: ho qualcuno che mi dà il passo e con cui parlare. Arriviamo in T3, prendiamo gli zaini e bastoni e iniziamo la salita degli ultimi 10 km. I bastoni sono molto utili e aiutano a dare sollievo alle gambe. A 4 km dall’arrivo inizia a fare buio per cui ci mettiamo la torcia in testa, il dislivello diventa più duro, siamo su una pista da sci. Stio andando piano ma vedo le prime luci della finish line per cui resto focalizzato. Anche se mancano pochi metri non è anvora finita: gli organizzatori ci hanno fatto una bella sorpresa…serve di tutto, mani e piedi per percorrere gli ultimi metri mentre finalmente sento “Congratulazioni, Se un Icon!” Dopo aver ringraziato la mia famiglia, l’organizzatore Matteo mi comunica che sono arrivato 8°. Per me è un buon risultato, sono felice. Lo ringrazio e mi congratulo per l’organizzazione della gara. Era tutto perfetto.

Il giorno dopo c’è la premiazione ed è il momento di bere qualche birra con la famiglia e gli amici. Dopo pranzo riceviamo la nostra finisher t-shirt. Vorrei concludere ringraziando tutti gli organizzatori di Icon e i volontari per i giorni fantastici passati a Livigno. E vi invito tutti a partecipare a Livigno Xtreme Triathlon …ci vediamo a Icon 2017.

Vincent Very, Finisher 2016